Progetto

RETE PREVENZIONE ALZHEIMER

L’obiettivo generale e gli obiettivi specifici di progetto

Con la creazione della «Rete Prevenzione Alzheimer» si vuole contenere, diminuire il numero di soggetti che si potrebbero trovare nella condizione soggettiva di malato affetto all’ Alzheimer.
Si riscontra una carenza strutturale dal punto di vista culturale in varie fasce sociali delle problematiche relative a malattie invalidanti, che potrebbero essere contenute attraverso un’azione di prevenzione. La Fondazione promuove la RETE attraverso la realizzazione di una piattaforma web: nella quale gli utenti si interfacciano per assumere informazioni: video di presentazione, recensioni di libri ed articoli specialistici ed altro ancora. La RETE di prevenzione è costituita di specialisti della medicina scientifica e non convenzionale che tende ad affrontare in comune la formazione specialistica sulla prevenzione Alzheimer.

Soggetto proponente

Soggetto proponente

Proponente ed attuatore del progetto «Rete Prevenzione Alzheimer» è la Fondazione Rosa e Giovanni Melchiorri ETS nell’ambito delle sue attività istituzionali: ricerca scientifica, formazione, sensibilizzazione alla conoscenza dell’Alzheimer, assistenza ai malati.

Mission

Mission

Il progetto sostiene l’importanza della prevenzione nell’affrontare la patologia dell’Alzheimer, attraverso la costituzione di una Rete di professionisti specializzati nella patologia e salute, che si formano e si scambiano esperienze nell’intento comune

Impatto generale

Impatto generale

Cultura della prevenzione come conquista sociale.Per i beneficiari: riduzione della manifestazione degenerativa: minori oneri e sofferenze per le famiglie, minori costi sociali SSN e spese sociali. Obiettivo: dopo 15-20 anni 30-40% in meno di malati Alzheimer.

Problema

In Italia abbiamo 1.100.000 casi di demenza Late on set (> 65 anni); 24.000 casi di demenza Early on set (< 65 anni); 950.000 di Mild Cognitive Impairment; per un totale di 2.000.000 di persone, oltre ai famigliari coinvolti per altri 4.000.000 di persone, per un totale di 6.000.000 pari al 10% della popolazione italiana. Se si tiene conto della sola popolazione potenzialmente soggetta alle demenze (> 54 anni) questa %, riferita al proprio universo può essere stimata pari al 9%. Le demenze per Alzheimer sono stimate pari al 60%. I costi sono stati stimati, nelle linee guida redatti da economisti sanitari della Università di Tor Vergata coordinati dal prof. Mennini, per € 23 Miliardi l’anno di cui il 63% risulta a carico delle famiglie (14,49 Ml + 8,51 Ml da Istituzioni)

Link Istituto Superiore di Sanità

Soluzione

L’attività posta dal progetto Rete Prevenzione Alzheimer, e quello di evidenziare l’importanza della prevenzione nell’affrontare la patologia dell’Alzheimer attraverso la costituzione di una Rete di professionisti specializzati nella patologia e nella salute, i quali si formano e si scambiano esperienze nell’intento comune.
Portare la cultura della prevenzione come conquista individuale nel sociale. Intendere la prevenzione non come un dovere ma un atto liberamente voluto; non identificarla con la diagnosi pur se preventiva: ridurre le manifestazioni degenerative delle demenze con minori oneri e sofferenze per le famiglie, minori costi sociali diretti ed indiretti, con l’obiettivo di impatto dopo 15-20 anni del 30-40% in meno di portatori di Alzheimer.

Servizi ad utenti beneficiari

L’incontro con i professionisti della «Rete» durante i seminari o giornate di studio nelle iniziative in presenza nelle principali città di provincia della Regione Lazio Utilizzo della piattaforma web: recensione libri articoli specialistici video conferenze.

I professionisti della «Rete prevenzione Alzheimer» si caratterizzano per la formazione interdisciplinare tra loro, i quali si scambiano esperienze e sperimentano la formazione in comune

Nel percorso di prevenzione l’utente è indirizzato ad azioni simultanee in quanto permettono, come in evidenza in studi scientifici, un risultato efficace. Il servizio agisce su tutte le altre patologie sulla demenza quali ad es. il Parkinson

L’utente può trovare specialisti sia della medicina scientifica che della medicina non convenzionale quali ad esempio:

Nutrizionista
psicologo
Medicina omeopatica
Neurologo
cromoterapia
agopuntura
Medicina antroposofica
fitoterapia
Iridologia
Oftalmico ed altre.

Servizi ai professionisti

Specializzazione

Formazione interdisci plinare tra I professionisti della Rete

Visibilità

Disponibilità di un nuovo canale di comunicazione attraverso la piattaforma web della Rete

Esclusività

Costituire dei team rafforzando la loro posizione nel mercato attraverso formazione specialistica e scambi esperienziali.

Collaborazione e ambiti in cui è possibile co-progettare con le realtà individuate

L’analisi del contesto non ha portato ad esistenza soggetti competitivi specifici sulla prevenzione Alzheimer nel Lazio (ed Italia), pertanto l’azione si è focalizzata sulla co-progettazione, fare in partenariato progettazione insieme con altre Fondazioni, Associazioni APS e Imprese. Il mercato evidenzia un’ offerta mirata più ad una diagnosi precoce identificata nel nomen “prevenzione” che ad una vera e propria prevenzione alla salute nel tempo.

la Rete Prevenzione Alzheimer invece si caratterizza per un servizio offerto da professionisti specializzati, nelle patologie dell’Alzheimer e delle demenze che operano nell’ambito della prevenzione alla salute: mitigano o eliminano i fattori causali, che agiscono nell’ emergenza di stati demenziali. La piattaforma web permette di accettare contatti con utenti di tutta Italia e quindi anche la presentazione degli operatori della salute per l’Alzheimer, per aree geografiche oltre che per discipline specialistiche.

Fondi necessari per sostituire piano di sviluppo e l’operatività del progetto

Le risorse per la realizzazione della «Rete Prevenzione Alzheimer», la sua sostenibilità e gestione provengono da tre aree ben distinte ed individuate: La prima che costituisce l’aspetto business – è costituita dai contributi annuali da parte dei professionisti della salute –medicina scientifica e non convenzionale –per l’utilizzo della Rete; la seconda da i contributi da parte dell’Ente promotore utilizzando risorse proprie in aderenza alla propria vocazione istituzionale; la terza è caratterizzata dalla raccolta di risorse nell’ambiente esterno attraverso appropriati e diversi canali di comunicazione: Fundraising raccolta fondi in eventi in presenza o direttamente su piattaforma web, Donazioni /Elargizioni, Campagna 5×1000, sponsorizzazioni in eventi.